Festa della Madonnetta

La festa della Madonnetta

La tradizionale “Festa d’a Madunnetta” si celebra annualmente all’inizio del mese di maggio, nel periodo che la Chiesa cattolica dedica, in particolare, al culto della Vergine Maria.

Il piccolo santuario della Madonnetta, allocato su un alto costone roccioso e ben visibile dal mare, venne realizzato nel 1928, grazie all’opera di devoti scalpellini di “Cava Francese”, di graduati che prestavano servizio presso la locale batteria militare di “Carlotto” e di alcuni discendenti di Michele Scotto, un pescatore isolano che molti anni prima, trovandosi col suo equipaggio in balia dei marosi, aveva ottenuto riparo in una delle granitiche insenature di quel luogo, mettendo in salvo se stesso e i suoi uomini ed attribuendo il merito di ciò alla Vergine Maria, che aveva invocato durante la tempesta e verso la quale nutriva particolare devozione; in segno di gratitudine, vi costruì una nicchia che custodiva, appunto, una piccola statua della Madonna.

Originariamente la popolare festa della Madonnetta si teneva la prima domenica di maggio, ma dal 1948 il parroco, Salvatore Capula, stabilì di anticiparne la data al 1° maggio – in coincidenza con la festività religiosa di S. Giuseppe lavoratore. La devozione mariana dei maddalenini ha fatto sì che questa ricorrenza religiosa divenisse, pian piano, un grande momento di fede ed aggregazione, celebrata sullo stile delle caratteristiche sagre campestri già diffuse nel territorio gallurese, e richiamando sul luogo tanti fedeli.

Ora non più, ma per lungo tempo, anche in questa occasione le volontarie della Caritas allestivano un coinvolgente “Pozzo di S. Patrizio”, con l’intento di raccogliere della beneficenza da destinare ai più bisognosi dell’isola. Da diversi anni, la festosa giornata nella quale è inserita la S. Messa unitamente ad una piccola processione, viene curata dal Comitato dei cinquantenni in carica, lo stesso gruppo che organizza i festeggiamenti religiosi e civili in onore di S. Maria Maddalena, patrona dell’isola (22 luglio) e della Natività di Maria (8 settembre): in coordinamento col parroco, il Comitato si occupa dei dettagli religiosi, nonché di quelli logistici, della preparazione del pranzo in loco e dell’animazione con musica, balli e lotteria, intrattenendo per quasi l’intera giornata residenti e turisti.