Festa della Fogarina di San Giovanni Battista

La Fogarina di San Giovanni

La Festa di San Giovanni Battista è una ricorrenza tradizionalmente luminosa, che riunisce due contrapposti elementi simbolici, il fuoco e l’acqua, segni che assumono nella fede e tradizione cristiana importanti significati. I testi biblici trattano della manifestazione di Dio attraverso il fuoco, da Abramo a Mosè, da Elia a Giovanni Battista, fino al culmine della discesa dello Spirito Santo, mentre l’aspersione con l’acqua è associata a riti di protezione e di purificazione; a La Maddalena, in occasione della festività di S. Giovanni vengono benedetti sia il fuoco che l’acqua del mare.

Il cristianesimo fa precedere di sei mesi la nascita di San Giovanni Battista rispetto a quella di Gesù, annunciata proprio dall’Angelo Gabriele alla Vergine Maria mentre Elisabetta (sua cugina e madre di S. Giovanni) si trova al sesto mese di gravidanza. Zaccaria, alla nascita del figlio Giovanni, loda il Signore e profetizza: “Grazie alla bontà e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace.” (Lc. 1,78-79) ed infatti, la stessa nascita di Gesù, dopo il solstizio d’inverno, sarà accompagnata dal segno della luce che brilla nelle tenebre.

San Giovanni Battista, al quale è associato il ruolo di precursore quale ultimo profeta dell’Antico Testamento che prepara l’arrivo del Messia, si festeggia in occasione del solstizio dell’estate, cioè quando la quantità di luce data dal sole inizia a diminuire e le giornate si fanno via via più brevi. Il fuoco di San Giovanni è segno della vigilanza e dell’attesa invocata dal profeta ed ha anche il carattere di purificatore: vengono bruciate le cose vecchie, negative ed inutili che rappresentano il peccato, per preparare la strada al Signore che porta la nuova vita.

Per molto tempo la tradizione maddalenina della “fogarina” (il fuoco di S. Giovanni) è stata rispettata grazie al Comitato parrocchiale del quartiere di Moneta. Quest’ultimo, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, riproponeva l’accensione di un grande falò, tenendo vivo anche il ricordo legato a una sorta di sfida tra i vari rioni della città, dove ciascuno di essi, ovviamente, ambiva a preparare la catasta più voluminosa di materiale da ardere; in realtà, la disputa cominciava già nei giorni precedenti la notte di S. Giovanni, poiché li costringeva ad assicurare la sorveglianza notturna della propria “fogarina”, onde evitarne l’innesco anticipato da parte dei rioni concorrenti. Attualmente, ed ormai da diversi anni, l’usanza viene portata avanti dal Comitato delle feste patronali.

L’accensione della “fogarina” costituisce ancora un forte richiamo ed avviene, soprattutto per ragioni di sicurezza, su un’ampia superficie prospicente la piazza don Giuseppe Riva; nella stessa piazza, prima dello spettacolare evento, si celebra la S. Messa in onore di San Giovanni Battista, seguita dalla cena all’aperto preparata dal Comitato dei cinquantenni in carica ed accompagnata da musica e festosi balli.

La serata attira sempre molti maddalenini e tanti turisti già in vacanza sull’isola, che piacevolmente si intrattengono alla cena e che, in tal modo, supportano anche economicamente il Comitato, in prospettiva dell’impegnativa organizzazione dei successivi festeggiamenti in onore di S. Maria Maddalena e di Maria Bambina.