Cappella dell'Assunta

Sull’isola di Santa Maria

La chiesa sull’isola di Santa Maria

Cappella privata edificata nel 1954 per volere di Salvatore Viggiani, uno dei proprietari dell’isoletta. Dal 1998 vi si celebra Messa il giorno di Ferragosto. È nell’isola di Santa Maria, non granitica e abbastanza fertile per la presenza di acqua, che si registra la prima presenza storicamente documentata dell’uomo nell’Arcipelago. Con la Bolla del 12 ottobre 1243 infatti, Papa Innocenzo IV inquadrava un gruppo di eremiti lì ritiratisi da alcuni decenni, nella regola di San Benedetto.

La presenza nell’isola di Santa Maria di questi monaci dovette assumere una certa importanza se, poco dopo il divorzio tra Re Enzo (figlio dell’Imperatore Federico II) e la giudichessa Adelasia di Torres (matrimonio contratto nel 1238 contro il volere del Papa Gregorio IX), quest’ultima nel 1243 chiese ed ottenne il perdono dal Papa proprio tramite il priore benedettino di “Sancta Maria Inter Insulas Budellis”. Con un’altra Bolla, Papa Innocenzo IV autorizzò lo stesso priore di Santa Maria ad assolvere dalla scomunica anche i partigiani del Re Enzo.

Il convento di Santa Maria, del quale si possono ancora scorgere le tracce in una casa, dovette prosperare per un paio di secoli sia per i lasciti dei quali beneficiò, sia perché attorno ad esso dovette gravitare la pur esigua popolazione dell’arcipelago; la struttura fu abbandonata nel XVI secolo, in seguito alle continue incursioni barbaresche di Ariedano Barbarossa e di Dragut.
I monaci si rifugiarono a Bonifacio.