La festa della Madonna della Pace
La festa in onore della Madonna della Pace nasce l’11 luglio 1998, dopo il restauro della piccola chiesa, risalente al 1951, ricavata in uno dei capannoni adibiti alla logistica militare, che ospitava inizialmente soldati e successivamente marinai, impiegati per difendere il nord Sardegna dagli attacchi aerei e navali durante i due Conflitti mondiali; i militari sostavano nel piccolo borgo (di Stagnali) e venivano, poi, distanziati nelle varie fortezze costruite a Caprera. Alla fine della Seconda guerra mondiale alcuni capannoni vennero messi a disposizione della chiesa che, per diversi anni, vi organizzò la colonia estiva a favore di bambini provenienti da tutta la Sardegna.
In seguito, negli anni ’70, solo la piccola chiesa rimase utilizzata per la celebrazione domenicale della S. Messa; il parroco, don Giuseppe Riva, vi celebro fino al 1994. Dopo la sua morte, subentrato come amministratore parrocchiale don Domenico Degortes, questo si adoperò perché la chiesetta, ormai in stato di abbandono, fosse restaurata; l’approvazione dei lavori arrivo dall’Amministrazione comunale di La Maddalena, dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Curia vescovile della diocesi di Tempio-Ampurias, con una grande partecipazione di Enti, istituzioni, commercianti e fedeli.
Proprio l’11 luglio 1998 avvenne l’inaugurazione e il 23 agosto successivo, S.E. mons. Paolo Atzei benedì l’altare e la chiesa, intitolandola alla “Madonna della Pace”. Da allora – ogni anno – la prima domenica di luglio, un piccolo Comitato locale organizza un Triduo di preparazione alla festa, con la recita del S. Rosario; a questa preghiera comunitaria segue, nel tardo pomeriggio della domenica, la celebrazione della S. Messa e una breve processione verso il vicino porticciolo, dal quale il celebrante impartisce la benedizione al mare e alle imbarcazioni. Conclusa la funzione religiosa, che richiama sempre tantissimi fedeli, il Comitato “stagnalino” propone una cena all’aperto, nell’ampia area prospicente la chiesa, al centro della quale cresce rigoglioso un grosso arbusto di lentischio. Sotto i suoi rami trovano riparo dalla calura estiva soprattutto turisti e passanti, tanto che su una roccia in prossimità della pianta vi è riportata la scritta “Madonna della Pace, su meriacru”.
“Su meriacru” è il termine sardo riconducibile al luogo ombroso, spesso proprio opera dei rami d’albero, dove le greggi meriggiano, ovvero si radunano durante il pascolo, nelle ore più calde del giorno: in analogia con questo singolare comportamento, il lentischio si presta a rappresentare il luogo spirituale dove il “gregge del Signore” trova ristoro.
Il momento conviviale è sempre caratterizzato da un ricco menù, di terra o di mare, accompagnato da buon vino, bibite e dolci “della casa”; l’intrattenimento musicale, con canti e balli di gruppo, anima il momento della consumazione del pasto e rende sempre molto coinvolgente il dopo cena, fino a tarda serata.
