In prossimità del porto, in pieno centro storico e comunicante con la parrocchiale di S. Maria Maddalena, ma raggiungibile anche da via Baron Manno, si trova il Museo Diocesano “La Maddalena”.
Esso è parte di un importante progetto di valorizzazione del territorio, ed ha come scopo fondamentale la salvaguardia del patrimonio dei beni culturali ecclesiastici, consentendone l’esposizione nel contesto d’origine.
Al suo interno, ben rappresentata è la storia locale, fortemente caratterizzata dalla fortunata posizione strategica e dall’incontrarsi e fondersi di popolazioni di provenienza diversa: dai sardi ai corsi, dai campani fino ai genovesi, ai toscani ed ai piemontesi.
In primo piano il nascere e svilupparsi della comunità religiosa, riccamente testimoniata, anche, dal “Tesoro di Santa Maria Maddalena”: una preziosa raccolta di gioielli e coralli offerti come ex voto nel corso di circa due secoli e mezzo.
Notevole attrattiva è il corredo d’altare (due candelieri ed un crocifisso d’argento in stile neoclassico) donato dal celebre Ammiraglio Nelson, che accompagnò il dono con una sua lettera autografa, anch’essa qui custodita.
Di recente collocazione una pregevolissima “Dormitio Virginis” con il corredo degli abiti che accompagnano lo svolgersi dell’anno liturgico ed il Gabinetto delle Stampe “Giusto Davoli” che, costituendo una copiosa sezione rivolta all’iconografia della Santa Patrona, documenta come la tradizione e la produzione artistica dei secoli passati hanno percepito e reso la figura di Maria Maddalena.
Nel Museo si possono, inoltre, ammirare statue lignee policrome, datate dalla fine del 1600, antiche documentazioni delle offerte, arredi sacri e paramenti.
Sono possibili visite guidate, in lingua italiana, inglese, francese e spagnola; oltre ad esse, i visitatori potranno ricevere materiale informativo anche in lingua tedesca.
