(di Claudio Ronchi) “C’è un detto secondo cui all’Isola si arriva piangendo e si va via piangendo …”, ha affermato don Andrea, ieri sera, al termine della Messa di saluto: “Lo posso confermare!”.
Era gremita, la chiesa di Santa Maria Maddalena, di tanti fedeli venuti per salutare colui che, per vent’anni, è stato prima parroco della chiesa Agonia N.S. Gesù Cristo, presso la frazione maddalenina di Moneta, e poi anche di Santa Maria Maddalena, fino alla recente nomina di Vicario episcopale, che lo porterà ad assumere l’incarico di parroco in una parrocchia molto più vicina a Tempio, permettendogli di assolvere più agevolmente ai nuovi impegni in diocesi.
“Ci sono tanti volti che mi sono passati davanti, che mi passano nel pensiero, quando ricordo le tante situazioni che ho vissuto in quest’Isola”, ha detto. “Ci sono stati momenti solenni, gioiosi e dolorosi; momenti in cui sono entrato nella vostra vita, in quella delle vostre famiglie – in occasione dei matrimoni, battesimi, malattie, funerali – nel segreto della confessione e nella partecipazione corale alla Santa Messa. E abbiano camminato insieme; e questo mi rende davvero orgoglioso e rendo grazie al Signore! Sono certo – ha proseguito don Andrea – che anche don Umberto, che verrà al posto mio, al quale auguro tutto il bene, saprà da subito continuare con voi un ancor più proficuo cammino pastorale: vi chiedo di accoglierlo come avete accolto me; è un sacerdote buono, bravo, un sacerdote di grande esperienza”.
Al termine della Messa, animata da cinque cori parrocchiali, ha preso la parola il sindaco, Fabio Lai, e sono stati letti i saluti e i ringraziamenti dei Consigli pastorali di Santa Maria Maddalena e Moneta, e dei bambini del Catechismo.
Una preziosa casula con stola sono stati tra i doni consegnatigli, come una gigantografia di La Maddalena, che, ha assicurato don Andrea, appenderà nella nuova casa di Calangianus, sua prossima destinazione dai primi d’ottobre, a ricordo dei vent’anni trascorsi nell’Isola.