(di Maria Vitiello) – Difficile staccare una patella dallo scoglio, ma questa volta, con grande sforzo, bisogna riuscirci. Eh sì! Don Andrea era molto attaccato alla nostra isola – piccolo paradiso in terra – proprio come una patella al suo scoglio, e con rimpianto è arrivato il momento di salutarlo!
Vent’anni vissuti insieme sono davvero tanti, come numerosi sono i momenti che porteremo nel cuore. In questo arco di tempo, don Andrea ha ravvivato e fatto crescere la comunità maddalenina, ha fatto germogliare sempre nuove iniziative, che è piacevole ricordare: le nuove vetrate nella chiesa dell’Agonia N.S. Gesù Cristo a Moneta, le edicole con le icone mariane raffiguranti i misteri del rosario distribuite per le vie della città, le attività ludico-sportive attorno all’oratorio S. Domenico Savio, grazie alla realizzazione dei campetti sportivi e al fiorire di tante rappresentazioni teatrali di bambini, giovani e adulti, oltre alla rinascita della Banda musicale S. Domenico Savio, l’abbellimento del giardino dell’Oasi Serena, i pellegrinaggi, i festeggiamenti in occasione della ricorrenza del 1° Centenario della chiesa di Moneta (nel 2008) con la stampa del libro “Moneta e la sua chiesa” legato a questo evento, la costituzione della Cittadella della Carità, la catechesi, l’ora Getsemanica, le cene di solidarietà, …
Ha portato ad abitare con noi San Giovanni Paolo II, e questa è stata ed è per tutti una grande Grazia! Il nostro Santo continuerà ad abitare in mezzo a noi e crediamo che anche per don Andrea questo sarà un forte richiamo che, auspichiamo, lo spingerà a ritornare spesso e pregare davanti alle sacre reliquie di Karol Wojtyla.
Non sarà più il nostro parroco, ma rimarrà nei nostri cuori e nei nostri pensieri. Con lui è stato un susseguirsi di emozioni: quando è arrivato a Moneta – un prezioso regalo per la nostra comunità, la condivisione di tante gioie, come è avvenuto per il suo 25° anniversario di sacerdozio e per la nomina a Parroco di S. Maria Maddalena, ma anche delle immancabili avversità.
Gli siamo stati vicini in un momento doloroso della sua vita per la malattia e la perdita della sua adorata mamma. Adesso dell’emozione del suo trasferimento, avremmo fatto volentieri a meno!
Ci mancheranno le sue omelie, con il suo sapiente e speciale modo comunicativo di spiegare la Parola di Dio, ci mancherà la sua simpatia, la sua ironia e le sue battute che hanno sempre rallegrato i nostri momenti insieme. Insomma un momento difficile per la comunità tutta, ma lui ha fatto voto di obbedienza e manterrà fede alla sua promessa. Ciò non toglie che anche per lui il distacco è stato doloroso, l’affetto che ci lega è reciproco.
Chiediamo alla Vergine Maria di accompagnarlo e guidarlo in questo suo nuovo ministero pastorale; noi lo accompagneremo con la preghiera.
Buon cammino don Andrea e auguri, di tutto cuore!