(di Gianni Deriu) – Erano davvero tante le persone nella piazza del Convento, all’ingresso della cittadina gallurese di Calangianus, ad attendere don Andrea Domanski, il nuovo parroco proveniente dalla Comunità Pastorale di La Maddalena, dove per 20 anni ha svolto il suo ministero sacerdotale.
Accompagnato in pullman da tanti fedeli maddalenini, don Domanski è stato accolto, alle porte della città, dai volontari della Protezione Civile, che con un proprio mezzo hanno scortato il pullman, introducendolo nell’affollata piazza, con i festosi onori resi dalla storica Banda musicale cittadina “Michele Columbano” e con le Autorità civili e militari schierate per riceverlo al suo arrivo.
In corteo, aperto dalla banda musicale, dalle Confraternite “Santa Croce” di Calangianus e del “Getsemani” di La Maddalena, da alcune Associazioni di Volontariato e da numerosi bambini, oltre alle Autorità presenti e ai numerosi fedeli, ci si è tutti incamminati verso la parrocchia di S. Giusta, attraversando il principale percorso cittadino.
Sul sagrato della sede parrocchiale, che sarà amministrata da don Andrea, ad attenderlo vi era il vescovo diocesano, S.E. Roberto Fornaciari; qui il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, dopo i ringraziamenti iniziali rivolti al vescovo, ha espresso a don Andrea calorose parole di benvenuto: “Troverà sempre persone operose e laboriose, una Comunità attiva con tante Associazioni di volontariato, sempre pronte a rispondere alle esigenze del territorio con grande spirito di abnegazione, segno tangibile della generosità e del grande cuore di tutti i calangianesi. Le auguro una buona permanenza e un buon cammino pastorale, ricordandole che l’Amministrazione comunale è aperta al dialogo, al confronto, alla collaborazione più fattiva e all’ascolto della richiesta di aiuto delle persone, per cercare di offrire sempre una valida risposta ai bisogni e alle necessità, mettendo sempre al centro, la persona umana”. Il primo cittadino ha poi proseguito chiedendo “una particolare attenzione verso i giovani e gli adolescenti, perché possano trovare in lei una guida solida che infonda speranza e forza per affrontare tutti insieme le difficoltà che la vita ci pone ogni giorno”.
Al termine del saluto, il vescovo ed il clero presente, indossati i paramenti sacri, hanno fatto ingresso processionalmente in chiesa e, dopo i riti liturgici introduttivi, il cancelliere della Curia diocesana, can. Sandro Serreri, ha dato lettura del decreto di nomina di don Andrea, cui è seguito il saluto di un rappresentante della comunità pastorale locale: “Siamo certi che sotto il suo ministero, la nostra comunità possa diventare un segno forte di fede, di carità e, soprattutto, di speranza, come ci ricorda Papa Francesco nell’anno giubilare che sta per iniziare. Le auguriamo di cuore una proficua missione a Calangianus.”
Mons. Fornaciari, eseguiti i riti esplicativi di introduzione del nuovo parroco, ha quindi celebrato la S. Messa, che è stata animata dal bravissimo Coro parrocchiale “S. Giusta”.
Ultimata la funzione religiosa e dopo aver ringraziato il vescovo per avergli affidato questo incarico, don Andrea si è rivolto ai presenti, ed esplicitamente ai suoi parrocchiani, quale guida della nuova comunità di Calangianus: “Il Signore ha voluto che esercitassi il mio servizio in mezzo a voi, ed io, obbedendo al vescovo, ho accolto la volontà del Signore con disponibilità, trepidazione e fiducia nell’amore di Colui che vuole sempre il bene dei suoi figli. Bisogna essere pronti alla volontà di Dio per accoglierla come un dono, perché certamente il Suo progetto è ben più grande dei nostri piccoli ragionamenti umani e ci spinge a guardare oltre, dove solo Lui può vedere e provvedere per la nostra salvezza e santità”.
Rivolgo a voi, fedeli di questa comunità, un invito che vuole essere anche una traccia del cammino pastorale che dobbiamo avere presente nel nostro impegno di evangelizzazione, in ascolto sempre della Parola di Dio, della testimonianza fedele al suo vangelo, per crescere nella fede e nella comunione, nello stile della convivenza reciproca: al centro della nostra vita, della nostra comunità della nostra azione pastorale, ci sia sempre il nostro Salvatore, Gesù Cristo.
Entrando in questa chiesa per la prima volta, si rimane affascinati dalla sua bellezza: complimenti per questa bellissima chiesa! Ora ci spetta – a voi e a me – il compito di “essere” una bella chiesa, ed è mio desiderio che questa chiesa lo diventi ancor più con tutti voi.”
Nel suo messaggio di saluto don Andrea ha voluto ringraziare le Autorità civili e militari, don Umberto Deriu suo predecessore, le congregazioni di suore, i diaconi e i confratelli della diocesi presenti, in particolare i sacerdoti maddalenini don Domenico, don Adolf e don Bastianino (quest’ultimo assente a causa di un incidente avvenuto qualche giorno fa), nonché i fedeli numerosamente giunti da La Maddalena.
A sugellare il momento di festa e rendere solenne l’evento sono state le due Bande musicali “S. Domenico Savio” di La Maddalena e quella storica di Calangianus che – a sorpresa davanti al parroco appena insediatosi – sul sagrato della chiesa hanno eseguito insieme alcuni brani.
Infine, un momento di convivialità si è tenuto presso la vicina palestra della Scuola Media, preparato dalla Comunità calangianese, dove don Andrea ha potuto personalmente incontrare e salutare i convenuti.