(di Gianni Deriu) – Sono stati attimi di puro Amore. La proiezione del film “In fondo alla salita. Medjugorje il richiamo di una Madre” ha attirato i cuori più aperti del Nord Sardegna, con l’Aula Magna “Primo Longobardo” della Marina Militare di La Maddalena quasi piena.

Lacrime di gioia e commozione hanno segnato i volti dei presenti nel vedere, sul grande schermo, una storia così diretta, semplice e capace di scuotere le coscienze.

Nutrita la partecipazione anche dei giovani allievi della Marina Militare; tutti schierati e pronti ad entrare per la proiezione, hanno fatto ordinatamente la loro comparsa all’interno dello stabile che ci ha egregiamente ospitato. Pulmini con i fedeli, e non solo, hanno solcato quel braccio di mare che da Palau porta all’Isola più bella del mondo; perfino da Sassari alcuni sono giunti a dimora nei Bed&Breakfast maddalenini, per trascorrere la notte della proiezione e avere l’opportunità di ammirare il nostro paradiso stellato.

Tante altre persone, quasi “inaspettate”, non hanno voluto perdere questo appuntamento, presenziando con appassionata e critica attenzione.

La testimonianza finale dell’Attore, Emanuele Marzani, che si è soffermato su alcuni dettagli della reale storia, ma anche su aspetti più tecnici riguardanti la realizzazione e produzione del film, ha impresso nei cuori dei presenti semplici ma belle parole di conforto e speranza; molti gli applausi rivolti all’infaticabile organizzazione, che nelle settimane precedenti la proiezione del lungometraggio si è spesa parecchio, macinando – tra l’altro – tanti di chilometri dentro e fuori dai confini isolani, per promuovere l’evento.

Grande apprezzamento è stato tributato anche alle Autorità Comunali presenti e alla Parrocchia Santa Maria Maddalena, che hanno accolto pienamente la proposta dei 4 giovani maddalenini, protagonisti assoluti del Gruppo di preghiera “Vivi in Me”.

Per loro questo è stato il momento che ha aiutato molti a ricordare il “primo anno di vita” e, infatti, proprio nell’aprile 2024, essendo allora parroco don Andrzej Domanski, il Gruppo si propose come movimento laico, impegnato ad operare tramite missioni di evangelizzazione. Ed è stato di parola!

Trascorso un anno, il Gruppo ha voluto festeggiare questa sua ricorrenza, omaggiando tutta la comunità con un film, che si cala molto bene nella realtà del mondo giovanile, con una storia vera, raccontata con struggente e toccante empatia e che evolve, alla fine, in una luminosa e contagiosa rinascita dei sui fuorviati protagonisti.

Palpabile dopo il film l’entusiasmo di Luca, Carlo, Astrid e Miriam, i quattro giovani di “Vivi In Me”, bonariamente ribattezzati dal parroco don Umberto Deriu “I 4 dell’Ave Maria”, che esprimono gratitudine alla Madre Celeste “per aver arricchito ancor più la loro fede. Sicuramente attraverso un cammino lungo e difficile, tanto pieno di ostacoli, frustrazioni e dinieghi, quanto ricco di opportunità, Grazia e fatti anche prodigiosi. È tutto di proprietà di una Donna, di Colei che seppe dire Si e che insegna a dire Si; se c’è una cosa che abbiamo ben capito è quella per cui non si deve mai dire non si può. Poche parole sono quelle che ora servono: UN GRAZIE INFINITO”.