In uno degli angoli più suggestivi di La Maddalena, affacciata su un tratto di mare aperto e incastonata tra le rocce granitiche modellate dal vento, si trova la piccola cappella della Madonnetta. Sorge nella zona occidentale dell’isola, all’interno dell’area dell’ex batteria militare di “Carlotto”, quasi sospesa tra cielo e mare, in una posizione tanto spettacolare quanto carica di significato per la comunità locale.
La tradizione fa risalire la nascita della devozione alla fine dell’Ottocento. Un pescatore maddalenino, Michele Scotto, conosciuto da tutti come “Zi Cristu”, sorpreso da una violenta tempesta, riuscì a trovare riparo con la sua barca in una piccola insenatura lungo quella costa frastagliata. Convinto di aver ricevuto la protezione della Madonna, decise di collocare in un tafone naturale della roccia un’immagine sacra, in segno di riconoscenza per la salvezza ottenuta.
Con il passare degli anni, la fede verso quella che gli isolani chiamano affettuosamente “la Madonnetta”, si è rafforzata soprattutto tra i pescatori. Il luogo è divenuto progressivamente meta di visite, preghiere e piccoli pellegrinaggi spontanei.
Nel 1928, grazie all’impegno dei devoti scalpellini di Cala Francese e dei militari della batteria, venne costruita una vera e propria cappella, più volte oggetto di interventi di restauro per contrastare l’azione costante della salsedine e del vento.
La festa della Madonnetta si celebra ogni anno il 1° maggio e rappresenta un momento molto atteso dalla comunità. Dopo la Santa Messa e la processione, che si svolgono in un clima di raccoglimento e partecipazione, la giornata prosegue con il tradizionale pranzo organizzato dal comitato. È un’occasione conviviale che riunisce famiglie, pescatori, volontari e visitatori attorno a tavolate all’aperto, tra piatti della tradizione locale e spirito di collaborazione. Il pranzo non è soltanto un momento di festa, ma anche un segno concreto di appartenenza e condivisione, che rinsalda ogni anno il legame tra fede, mare e comunità.
PROGRAMMA
A Carlotto (parte religiosa):
- 10:45 – recita del S. Rosario
- 11:30 – Santa Messa e, a seguire, la consueta Processione
A Tegge (momento conviviale):
- 12:30 – Pranzo organizzato dal Comitato Festeggiamenti “Classe ‘76”
- 18.00 – Aperitivo al tramonto