(di Claudio Ronchi) – Quella che negli ultimi 13 anni, per don Umberto Deriu, è stata la sua comunità parrocchiale, ha voluto accompagnarlo con una numerosa rappresentanza di fedeli e col sindaco Fabio Albieri, verso la nuova destinazione che il vescovo, mons. Roberto Fornaciari, ha voluto assegnargli: La Maddalena, parrocchie di Santa Maria Maddalena e Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo.
A dargli il “benvenuto”, con gli onori musicali resi dalla Banda San Domenico Savio, è stato il sindaco Fabio Lai, che lo attendeva nella piazza antistante la chiesa parrocchiale.
Letto il decreto del vescovo, datato 3 agosto 2024, da parte del cancelliere della Diocesi, can. Sandro Serreri, ha preso la parola Gianfranco Impagliazzo, a nome della Comunità pastorale: “Benvenuto nella nostra Isola e nel nostro Arcipelago, don Umberto, che da oggi diventerà anche la sua Isola e il suo Arcipelago; oggi Lei camminerà insieme a noi che siamo popolazione di fedeli, con difetti e pregi, problemi ed eccellenze, contraddizioni e opportunità, negatività e positività. Lei sarà nostra guida spirituale e a Lei, buon pastore, ci affidiamo fiduciosi, collettivamente ed individualmente”.
Caro don Umberto, ha affermato il vescovo, “quello che ti auguro è di trovare i 70 collaboratori dei quali parlano oggi le Scritture, persone disposte a condividere con te il ministero a cui sei chiamato, aiutarti a portare il buon annuncio, spezzare il pane della parola, ad aiutarti nella liturgia e in tante altre cose, come le opere di carità e tutto quello che si fa nelle nostre comunità.
Ma ti auguro anche di avere la capacità di saper trovare collaboratori che sono anche fuori dei nostri recinti o delle nostre gabbie, che il Signore può suscitare ovunque Lui vuole; di trovare quei collaboratori che possono essere in altri ambienti della società, vicini e a volte lontani, saper discernere quando una cosa è buona in sé stessa, indipendentemente da dove viene. Anche a Gesù servirono tanti collaboratori, inviò i 12 apostoli e lo stesso Gesù inviò poi 70 discepoli, avanti a sé, ad annunciare il Regno di Dio”.
Anche Gesù, ha proseguito il vescovo, “ci invita a saper cogliere lo spirito del Signore; Lui non opera esclusivamente nelle nostre organizzazioni, nelle strutture, ma può operare anche fuori, liberamente; perché lo spirito del Signore non dipende da noi, siamo che dipendiamo da Lui: è Lui che è sovrano, è Lui che suscita sia coloro che coscientemente seguono il Vangelo, accolgono la parola, l’annuncio, ma può suscitare cose ugualmente importanti e buone anche altrove”.
Don Umberto ha voluto ricordare, salutando tutti i fedeli, che “…45 anni fa, alla stessa ora, nella cattedrale di Tempio diventava sacerdote; ecco – ha proseguito – oggi 29 settembre 2024 giungo da voi, a La Maddalena, per servire le parrocchie di Santa Maria Maddalena e dell’Agonia di Nostro Signore Gesù Cristo, a Moneta.
Carissimi, il mio saluto, affettuoso e sincero, giunga al cuore di ciascuno di voi come vostro nuovo parroco; un doveroso ringraziamento al mio predecessore don Andrea: grazie per quello che ha seminato in questi anni. Un ringraziamento ai sacerdoti presenti, miei futuri collaboratori, don Ado, e al… giovane don Domenico. Sono certo che sapranno aiutarmi in questo periodo di ambientamento in questa nuova realtà”.
Erano presenti diversi sacerdoti della Forania e non, le autorità militari locali, oltre al sindaco di Calangianus quelli di Tempio, Luogosanto e Perfugas, le confraternite di Calangianus e Moneta, mentre ad animare la Messa sono stati cinque cori parrocchiali.
Al temine della funzione religiosa si è svolto un momento conviviale presso l’oratorio San Giovanni Bosco.