(di Gianni DERIU) – Sono stati convocati per giovedì 20 novembre p.v. i rappresentanti neoeletti e chiamati a costituire il nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale per il triennio 2026-2028.

Indichiamo, in ordine alfabetico, i loro nominativi: Andria Manuela, Barsi Orlando, Cannas Manuela, Cannas Giorgia, Canu Agostino, Carta Cecilia, Cuccu Marco, Deriu Gianni, Fresu Christian, Lattarulo Fabiola, Macciocu Luigi, Malleo Emilia, Porcheddu Vittorio, Porcu Antonio, Porcu Massimo, Provenzano Emanuela, Scanu Pierangela, Scotto Annarosa, Scotto Massimiliano, Sorba Lino, Spanu Francesco, Tronci Suor Maria Rosaria.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è un organismo, previsto dal Codice del Diritto canonico, che aiuta il parroco a promuovere l’attività pastorale della parrocchia, garantendo la partecipazione dei fedeli alla vita della comunità; come stabilito dal Codice del Diritto Canonico, si tratta di un organo consultivo e non deliberativo, posto sotto la guida del parroco, che ne assume la presidenza e la rappresentanza legale.

Con l’intento di assicurare un servizio quanto più corrispondente alle esigenze dell’intera comunità isolana, il nuovo organismo, per decisione del parroco don Umberto Deriu, è il risultato dell’unificazione dei due distinti Consigli Pastorali, precedentemente rappresentati da quello parrocchiale di S. Maria Maddalena e dell’Agonia di N. S. Gesù Cristo; per tale ragione, gli stessi membri laici che lo costituiscono sono principalmente espressione delle due parrocchie e delle rispettive realtà.

Traendo spunto dal Codice di Diritto Canonico, si riassumono gli aspetti salienti che regolano e caratterizzano il funzionamento del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è un organo di comunione che, come immagine della Chiesa, esprime e realizza la corresponsabilità dei fedeli (presbiteri, diaconi, consacrati e laici) alla missione della Chiesa, a livello di comunità cristiana parrocchiale.

È il luogo dove i fedeli, soprattutto i laici, possono esercitare il diritto-dovere, di esprimere il proprio pensiero ai pastori e comunicarlo anche agli altri fedeli, circa il bene della comunità cristiana parrocchiale.

La funzione principale del Consiglio Pastorale Parrocchiale sta, pertanto, nel ricercare, studiare e proporre conclusioni pratiche in ordine alle iniziative pastorali che riguardano la parrocchia. In particolare è chiamato a:

  1. analizzare approfonditamente la situazione pastorale della parrocchia;
  2. elaborare alcune linee per il cammino pastorale della parrocchia, in sintonia con il cammino pastorale della Diocesi;
  3. offrire il proprio contributo in ordine alle attività del Consiglio Pastorale Zonale ove presente e del Consiglio Pastorale Diocesano;
  4. avere attenzione a tutte le questioni pastorali, non esclusi i problemi pubblici e sociali della comunità, la cui trattazione e soluzione appaiono necessarie per la vita della parrocchia.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha solamente voto consultivo, nel senso che la deliberazione consiliare deve necessariamente comprendere il voto favorevole del parroco; per parte sua il parroco terrà nel massimo rispetto le indicazioni espresse dal Consiglio, specie se votate all’unanimità.

Art. 1 – Natura e funzione

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è l’organo di partecipazione responsabile dei fedeli alla vita e alla missione della parrocchia; esso rappresenta l’intera comunità parrocchiale nell’unità della fede e nella varietà dei suoi carismi e ministeri.

Il Consiglio Pastorale ha solamente voto consultivo.

I suoi membri, «insieme con coloro che partecipano alla cura pastorale della parrocchia in forza del proprio ufficio, prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale».

Art. 2 – Finalità

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha i seguenti scopi:

  1. promuovere l’evangelizzazione di tutta la popolazione del territorio, nel contesto della sollecitudine pastorale e missionaria della Chiesa di Roma;
  2. curare in questa prospettiva la comunione tra i fedeli di diversa formazione culturale, sociale, spirituale e tra le diverse realtà ecclesiali operanti nell’ambito della parrocchia;
  3. valutare la situazione della comunità parrocchiale in riferimento al territorio;
  4. elaborare il programma pastorale parrocchiale, in rapporto al piano pastorale diocesano, e verificarne l’attuazione.

Art. 3 – Composizione

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è composto dal Parroco, il quale lo istituisce e ne è il Presidente, dai Vicari Parrocchiali, dai Sacerdoti, collaboratori, dai Rettori delle Chiese, dai Diaconi, da un membro del Consiglio per gli Affari economici, dai Rappresentanti dei laici che collaborano nelle diverse attività parrocchiali, dai Rappresentanti degli Istituti religiosi, delle Associazioni e realtà ecclesiali presenti nel territorio parrocchiale e da altri membri eletti dall’Assemblea o designati dal Parroco, in particolare tra coloro che possono offrire l’apporto della loro competenza «soprattutto per quanto attiene alla presenza cristiana sul territorio, alla promozione della cultura e alla solidarietà sociale».

Tutti i membri sono nominati dal Parroco, che ne dà comunicazione al Vicariato.

Art. 4 – Compiti del Presidente

È compito del Presidente:

  1. designare un Segretario con mansioni da precisare nel Regolamento;
  2. determinare l’Ordine del Giorno e presiedere le riunioni;
  3. ricercare e ascoltare attentamente il parere del Consiglio, dal quale non si discosterà se non per giusti e ponderati motivi, che illustrerà al Consiglio stesso;
  4. le decisioni del Consiglio, approvate dal Presidente, valgono per tutto il territorio parrocchiale, nei limiti delle competenze che il diritto comune e particolare attribuiscono al parroco.

Art. 5 – Durata

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale dura tre anni.

Il mandato triennale può essere rinnovato, ma non può essere revocato se non per giusti motivi, riconosciuti dal Vescovo.

Art. 6 – Riunioni

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale si riunisce almeno tre volte l’anno.

I Consiglieri partecipano di persona; eventuali saltuarie sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento.

Art. 7 – Commissioni

È opportuno che i lavori del Consiglio Pastorale Parrocchiale si articolino anche in Commissioni con compiti specifici, tenendo presenti

  • le tre funzioni fondamentali della pastorale ordinaria: evangelizzazione e catechesi, liturgia, carità;
  • i quattro ambiti privilegiati individuati dal Sinodo diocesano: famiglia, giovani, impegno sociale, cultura.

Art. 8 – Regolamento

L’attività interna del Consiglio Pastorale Parrocchiale è disciplinata dal Regolamento, redatto dal Consiglio stesso e approvato dal Vescovo.