(di Claudio Ronchi) – Un evento che si ripete da 23 anni, quello della consegna del vessillo e del mandato, da parte del parroco, per l’organizzazione delle feste patronali di Santa Maria Maddalena e della Natività della Beata Vergine Maria.
Affidato, per la prima volta, dall’allora parroco don Domenico Degortes, ai cinquantenni del 1952, quest’anno è il turno dei cinquantenni del 1975, che hanno ricevuto le consegne dal Comitato dell’anno scorso, la Classe 1974.
La cerimonia si è svolta domenica 2 marzo nella chiesa di Santa Maria Maddalena, al termine della Messa domenicale serale, con la benedizione del nuovo parroco, don Umberto Deriu.
“È un momento di gioia e di festa che ci porta di fronte alla Patrona, che diventa modello di vita ed incitamento, per noi cristiani, ad imitarne le gesta e a metterci in ascolto di ciò che ha insegnato attraverso la propria vita”, ha affermato il parroco. “È stato un anno di grandi emozioni, veramente indimenticabile”, ha detto la Presidente del Comitato uscente, Manuela Andria, “Per l’amicizia che si è creata tra tutti noi e la volontà di raggiungere gli obiettivi. E grazie a Dio ce l’abbiamo fatta!”.
La Classe 1974 non solo ha organizzato le due feste patronali ed una serie di altri eventi religiosi legati al culto e alle tradizioni popolari, come la festa della Madonna della Pace di Stagnali, quella della Madonnetta il 1° maggio e della Madonnina della Panoramica, ma anche numerosi eventi culturali, di intrattenimento e musicali che hanno allietato buona parte dell’anno ed in particolare, per maddalenini e turisti, il periodo estivo.
Soddisfatta la Presidente Andria anche per la “distribuzione” dei fondi raccolti nel corso dell’anno, attraverso donazioni per l’acquisto di una nuova statua di Santa Maria Maddalena, che quest’anno sfilerà nella tradizionale processione del 22 luglio, con la consegna di materiale sanitario all’ospedale Paolo Merlo, con i fondi per le suore dell’Istituto San Vincenzo e per le Chiese; altri fondi sono stati destinati all’Oratorio e alle Associazioni di Volontariato isolane, oltre al materiale a beneficio dei futuri Comitati.
Pieni d’entusiasmo e buona volontà sono da subito apparsi i nuovi Fidali: “C’è stato un ottimo riscontro e molte adesioni al Comitato”, ha affermato la vicepresidente della Classe 1975, Fabiola Lattarulo, “e fin dall’inizio ho percepito un’unità di intenti. Siamo veramente molto carichi per poter portare avanti quest’impegno”.
La cerimonia è stata aperta dal canto tradizionale sardo “Deus ti salvet, Maria”, eseguito dal soprano Rosa Maria Cuboni.