I volontari della Cittadella della Carità, ci segnalano il verificarsi di un’incresciosa situazione e, invitandoci a darne massimo risalto, ci ricordano alcune regole da seguire.

Si ripete con una certa frequenza l’abbandono, all’esterno della sede Caritas di via Morosini, di indumenti non consoni al riutilizzo a favore dei più poveri. Qualche tempo fa, anche i volontari della Cittadella Caritas di Olbia hanno denunciato simili riprovevoli comportamenti, esprimendo parole di dissenso che, unitamente a qualche immagine scattata presso il nostro Centro, condividiamo e, in buona parte, riportiamo.

  1. Indosseresti mai un indumento sporco o in cattivo stato? Quando porti i tuoi indumenti alla Cittadella della Carità, con la lodevole intenzione di donarli, sei invitato a fare questo con la stessa attenzione che useresti quando scegli ciò che tu stesso vorresti indossare
  2. Il povero non è la scappatoia per toglierti i vestiti che non indossi più: consegnali puliti, piegati bene e soprattutto decenti per essere utilizzati da un’altra persona
  3. Il povero non è la pattumiera della raccolta differenziata: non “donare” vestiti luridi, stropicciati, vetusti
  4. Il povero non è un essere inferiore a te: non è diverso da te per dignità
  5. Gli indigenti hanno diverse età e vivono in un contesto storico e in una stagione: evita di lasciare abiti o capi di altre epoche che nessuno metterebbe perché fuori moda o indumenti fuori stagione

Gentile benefattore, donare i tuoi indumenti usati, ma ancora in buono stato, è un prezioso atto di carità e un’opera di misericordia. Ti invitiamo allora a collaborare, consegnando direttamente ai nostri volontari che operano nella Cittadella della Carità gli indumenti in idonee condizioni igieniche e d’uso, ricordandoti che il ritiro si effettua presso la sede di via Morosini (Due Strade) ogni 1° e 3° lunedì del mese, dalle 15:30 alle 17:30.

Lasciarli in abbandono fuori dal punto di raccolta, in tempi diversi da quelli indicati, confidando nel tempestivo recupero dei volontari, non è utile né segno di buon senso: al contrario, è certo che il tuo “aiuto” sia vano e che la tua “generosità” finisca nella spazzatura.

Le necessità purtroppo non mancano, ma la dignità della persona, specie quando fragile e bisognosa, deve essere sempre riconosciuta: ti chiediamo, perciò, di avere cura della tua donazione e dei destinatari della tua beneficenza.